Prestiti chirografari: esempi di finanziamento, offerte migliori nel 2022

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In questa guida andremo a scoprire che cosa viene inteso quando si parla del prestito chirografario. Non solo, anche tutte quelle che sono le garanzie che vengono richieste, i costi, le condizioni date dalle varie banche, il piano di ammortamento e le finalità di questa tipologia di finanziamento.

Questo termine “chirografario” prende origine greca e se si va a tradurre, in modo letterale esso vuol dire scritto a mano.
Per cui, nel momento in cui si fa riferimento al prestito chirografario, invece, si va ad indicare quella che è la tipologia di finanziamento che viene garantito dalla firma del debitore.

Si vedranno le finalità, le condizioni di ammortamento, ma anche i costi di tale prestito. Andremo anche a fare un focus su quelle che sono le migliori proposte specifiche di mutuo chirografario.

Cosa è il prestito chirografario?

Prima di addentrarsi nell’argomento e poter definire in modo preciso quali siano gli ambiti a cui si deve far riferimento per questa forma di finanziamento, è utile anche capire e fare  eventuali precisazioni su che cosa viene inteso con prestito chirografario e quali sono le varie caratteristiche distintive.

Il prestito chirografario è quello che consiste in una somma di denaro bassa, che viene elargita senza che vi sia bisogno di offrire particolari garanzie su macchine o immobili.
Ciò che interessa alla banca o all’istituto di credito, per poter concedere il mutuo, è la sola firma del contratto per chi ne fa la richiesta.
Questa tipologia di finanziamento presenta le stesse condizioni del prestito personale, perché anche il chirografario ha durata breve, cinque anni.

Per cosa viene concesso e quali sono i costi e piani di rimborso?

I prestiti chirografari sono quelli rivolti alle piccole e medie imprese, non importa quale sia il settore per il quale operano.
Con il mutuo chirografario è possibile finanziare una serie di spese, per esempio è possibile fare l’acquisto di beni strumentali che servono per svolgere attività produttive, come per esempio i macchinari per la produzione, le strumentazioni specifiche e brevetti.

Anche se il prestito chirografario può essere indirizzato al fine di ammodernare delle strutture e degli immobili.
Se si va nello specifico del prestito chirografario, vanno anche definiti quelli che sono i piani di ammortamento, i costi e le garanzie, se ci sono.

Il piano di ammortamento è definito dallo stesso istituto di credito assieme al cliente e di solito è sempre presente la dilazione di pagamento che non dovrà superare i cinque anni.
Quindi, qui ogni rata viene composta da quella che è la somma della quota capitale e di un tasso di interesse, che viene calcolato in base al piano di ammortamento che viene scelto.

Per quanato riguarda ogni prestito, anche il chirografario permette al cliente di fare la scelta tra tante tipologie di tasso di interesse, ovvero tra quello fisso, variabile, misto o indicizzato.
Anch’esso quale ogni altro prestito, viene legato ai rischi di come vanno i mercati e dallo stesso costo del denaro. Anche se si parla di un prestito senza garanzia, è possibile che le banche vadano a chiedere due tipologie di garanzie, ovvero:

  • di natura cambiaria;
  • di natura personale.

Anche per quel che riguarda il mutuo chirografario saranno richieste delle precise polizze assicurative prima di fare una ammissione. Di solito sono richieste le polizze incendio, scoppio e fulmini.
In qualsiasi caso, le polizze diventano utili alla banca per potersi tutelare da ogni rischio.

Vantaggi e svantaggi

Il prestito chirografario, come si è capito, è quello che vienei deato al fine di poter soddisfare le esigenze di imprenditori, ma anche di imprese e di artigiani che hanno bisogno di altre risorse economiche nell’im.

Quindi, è importante capire che il prestito chirografario è, dunque, la forma di finanziamento che conviene per chi va a fare richiesta, ma non solo, conviene anche per l’ente creditore. Infatti, si parla di un prestito che viene caratterizzato da un importo minimo, che si va a restiture in pochi anni.

In tutto questo, il richiedente potrà decidere di far aumentare il volume di quelli che sono i propri affari senza che si debba pensare a ripagare il mutuo a lungo termine.

Anche per quanto riguarda l’ente creditore, tale forma di finanziamento risulta molto conveniente, nel momento che garantisce un rimborso sicuro.
Ma garantisce anche tempi molto brevi, dando al cliente la effettiva dilazione di pagamento comoda, che viene studiata in base alle esigenze del cliente.

Chi eroga il prestito chirografario?

Adesso andiamo ad analizzare tutti i principali istituti di credito che danno questi prestiti chirografari, così da sapere e fare ulteriore riferimento per la scelta di tale prestito.

UNICREDIT

Il mutuo chirografario che viene dato da Unicredit è finalizzato per tutte le attività economiche.
Sono inclusi anche acquisto di impianti e macchinari.
Inclusa anche la possibilità se si necessita di attuare una ristrutturazione di un immobile.
L’importo minimo che diviene erogabile, viene fissato dalla banca, ed è pari a 10.000€, con una dilazione di rimborso che va da i due ai cinque anni.
Il tasso applicato può essere sia fisso che variabile e il cliente può fare la scelta della modalità di rimborso che vuole, sia essa mensile, trimestrale, semestrale o annuale.

BANCA POPOLARE

Il mutuo chirografario che è dato da Banca Popolare prevede un finanziamento restituibile con un piano di ammortamento di minimo 12 mesi e con un massimo di 60.
Il tasso di interesse che viene applicato va a cambiare con periodicità semestrale, ma esiste anche la possibilità di fissare un tasso massimo.
Nel caso in cui il cliente voglia fare richiesta di un finanziamento che ha un costo superiore ai 75.000€ la durata del rimborso diventa protratta per 72 mesi.

CREDEM

Infine, si ha il mutuo chirografario di Credem, esso viene indirizzato alle aziende che lo richiedono per essere in grado di sostenere tutte le varie spese relative all’acquisto e alla ristrutturazione di immobili.
Come può essere anche per un adeguamento normativo o un miglioramento tecnologico degli impianti.
La proposta è comoda, questo anche per quanto riguarda le esigenze dell’azienda che ne fa richiesta. Infine, la banche vanno ad assicurare un periodo di preammortamento con durata massima di due anni.