Prestito chirografario per lavori di ristrutturazione in casa: migliori offerte nel 2021

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Esiste la possibilità di ottenere un prestito chirografario per lavori di ristrutturazione in casa? Qual è la differenza t tra prestito chirografario e mutuo ipotecario? Quale scegliere in base alle esigenze e alle diverse situazioni? Se vi state ponendo queste domande continuate a leggere questa guida vi saranno fornite le risposte, insieme ad altre informazioni e consigli utili.

Cosa sono i prestiti chirografari per lavori di ristrutturazione in casa

Gran parte di voi sono arrivati a leggere questa guida perché stanno pensando di richiedere prestiti chirografari per lavori di ristrutturazione in casa, attirati probabilmente anche dalla possibilità di ottenere delle detrazioni delle spese. Questa tipologia di prestito viene concesso da banche e finanziarie per lavori di varia natura, sia all’interno che all’esterno dell’abitazione di proprietà. Potrete quindi eseguire interventi funzionali ma anche estetici e, in alcuni casi, è anche possibile utilizzare il finanziamento per costruire totalmente una struttura abitativa.

I prestiti chirografari per ristrutturare casa permettono l’erogazione di un capitale fino all’80% del valore dell’immobile dopo che è stato ristrutturato.

Come funzionano e quali documenti presentare

Quando vi rivolgete a una banca o a una finanziaria per richiedere un prestito chirografario o un mutuo per ristrutturare casa, queste vi chiederanno di presentare alcuni documenti, quali:

  • la documentazione relativa all’immobile e ai lavori che intendete svolgere. È dalla valutazione finale di questa documentazione che verrà stabilito il valore della casa ai fini della ristrutturazione;
  • il preventivo di spesa realizzato dalla ditta che si occuperà delle opere di manutenzione ordinaria;
  • il preventivo di spesa, il progetto edilizio e la Dichiarazione di inizio Lavori (DIA) della ditta che si occuperà delle opere di manutenzione straordinaria;
  • il preventivo di spesa, il permesso e il contributo di costruzione per interventi di ristrutturazione edilizia con grandi opere
  • l’ultima busta paga;

Lavori di ristrutturazione casa: tipologie

Nell’elenco dei documenti si è parlato di manutenzione ordinaria, straordinaria e grandi opere. Ognuna di queste riguardano le tre tipologie di interventi per cui è possibile richiedere il prestito. Analizzandole nello specifico, quindi, avremo:

Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria

Si tratta di piccole opere che possono essere realizzate senza che vi sia bisogno di una concessione edilizia, quindi non andrete a pagare il Comune in cui l’abitazione è ubicata.

Interventi di manutenzione grandi opere

Per questi tipi di interventi è previsto il rilascio di una concessione edilizia e il versamento di oneri, che vengono calcolati in base al tipo di edificio e alla sua superficie.

Conviene più un prestito chirografario per ristrutturazione casa o un mutuo?

Un prestito chirografario è in sostanza un prestito personale finalizzato che viene rilasciato se riuscite a dimostrare una solidità reddituale e una continuità lavorativa. In questi casi, il prestito viene erogato senza che ci sia bisogno di garanzie ulteriori e basterà la sola vostra firma apposta su un documento per garantire il rimborso del debito contratto con la banca. Uno dei vantaggi principali di un prestito chirografario è che non prevede ipoteca sugli immobili, per cui non dovrete necessariamente possedere un bene da offrire in garanzia.

Indubbiamente, quindi, il prestito chirografario ha numerosi vantaggi, ma ha anche dei limiti, che riguardano le somme da richiedere (fino a 75.000 euro per le persone fisiche e fino a 120.000 euro per le persone giuridiche) e i tempi di rimborso, che non possono mai superare i 10 anni.

Il mutuo, invece, pur se richiede sempre un’ipoteca su un immobile, vi permette di chiedere somme molto più consistenti e di dilazionare il rimborso fino a 40 anni (in alcuni casi anche oltre).

Un’altra differenza tra i due sta nei tassi di interesse e nelle spese e oneri vari. Il prestito chirografario ha tassi di interessi molto alti, che raggiungono anche il 12%, mentre un mutuo ipotecario non supera l’1,5%. Di contro, le spese iniziali per richiedere un mutuo ipotecario sono molto sostenute, in quanto prevedono l’istruttoria, la registrazione dell’ipoteca e spese varie ed oneri. Per il prestito chirografario, invece, le spese riguardano solo quella della compravendita, quindi sono molto basse.

In conclusione, si può sostenere che, se la somma che dovete richiedere è inferiore a 70.000 euro, vi conviene richiedere un prestito chirografario per lavori di ristrutturazione in casa. In caso contrario, e se avete un immobile da ipotecare, è indubbiamente più conveniente per voi un mutuo ipotecario.

Modalità di erogazione del capitale

Dopo aver scelto un prestito chirografario per ristrutturare casa, la somma vi verrà erogata in un’unica soluzione e l’importo della rata sarà stato calcolato in base alla vostra retribuzione e alla durata del contratto di lavoro. Questa soluzione permette al prestito di essere utilizzato per interventi di manutenzione ordinaria o di ristrutturazione che non richiedano l’impiego di una somma superiore ai 70.000 euro.

Essendo il prestito chirografario richiedibile per importi non superiori a 75.000 euro, si può affermare questo è utile e conveniente nei casi in cui dobbiate affrontare lavori di manutenzione ordinaria. Nel caso di manutenzione straordinaria o di grandi opere, è più consigliabile richiedere un mutuo.

A chi rivolgersi

Per richiedere un prestito chirografario per ristrutturazione casa potete rivolgervi a una filiale oppure potete affidarvi a un istituto di credito online. In quest’ultimo caso potete risparmiare sulle spese di attivazione del prestito che, per i prestiti online, non sono previste.

Il consiglio è quello di valutare diverse proposte e preventivi, in quanto ogni banca e finanziaria applica i suoi interessi. Molti istituti di credito online mettono a disposizione dei calcolatori che permettono, inserendo alcuni dati, di calcolare l’ammontare del capitale concedibile e la rata mensile. In questo modo, sarete in grado di capire qual è la proposta finanziaria più conveniente per voi.

Affidatevi sempre a realtà conosciute e a finanziarie che hanno una presenza datata sul territorio e non fatevi allettare da tassi di interessi troppo bassi o addirittura inesistenti, per non correre dei rischi legati alle truffe. Richiedete sempre la consulenza di un professionista anche online, in modo da avere la sicurezza di essere seguiti, consigliati e accompagnati nella vostra scelta. Se una richiesta vi viene bocciata, attendete almeno 30 giorni prima di inoltrarne una nuova, altrimenti potrebbe essere rifiutata anche questa, perché la precedente sarà segnalata per il periodo di tempo segnalato poco sopra.