Prestito chirografario: le regole per scegliere la soluzione di credito più adatta a sé

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Se vuoi conoscere le regole per scegliere il prestito chirografario adatto a te e le soluzioni di credito migliori, in questa guida ti aiuteremo a fare il punto della situazione. Sapere quali sono le possibilità per ottenere un finanziamento sarà molto utile per le tue spese. Ma prima scopriamo al meglio cos’è un prestito chirografario e come richiederlo.

Prestito chirografario: cos’è

A volte un’impresa o un privato potrebbe necessitare di un‘ingente somma di denaro per svariati motivi. L’azienda potrebbe aver bisogno di acquistare del materiale, il privato magari ha bisogno di soldi per fare dei lavori di ristrutturazione in un immobile condiviso da più persone, come un condominio.

In questi e altri casi ci si rivolge ad un prestito chirografario, capire come scegliere questo finanziamento è fondamentale per ottenere una somma di denaro da restituire poi in rate o in un soluzione unica.

La banca, o un altro ente che fa credito, potrà concedere la cifra necessaria, in base ai limiti della tipologia di prestito. Si tratta di una soluzione molto rapida che si basa su un‘entità fiduciaria. Infatti non vi sarà alcuna garanzia su un immobile per il prestito, non bisognerà ricorrere a ipoteche su immobili o a pegni, come negli altri mutui.

Il prestito chirografario ha come unica garanzia la firma del contratto da parte del richiedente. Questo si impegna, col documento, a restituire la cifra nei modi stipulati nel contratto.

Caratteristiche del prestito chirografario

Esistono diversi tipi di finanziamenti, ma il prestito chirografario ha delle caratteristiche molto allettanti per un richiedente. Scopriamo quali.

  • La durata è al massimo di 15 anni
  • I prestiti riguardano piccole somme, di solito non più di 75 mila euro, salvo alcune eccezioni
  • La prova del rapporto, quindi la garanzia, è data dalla firma del richiedente
  • Il rimborso avverrà secondo le modalità scelte con l’ente che fa credito
  • Si potrà restituire il denaro a rate o in un’unica soluzione
  • La rata è formata da una quota capitale e da una quota di interessi

Requisiti per richiedere un prestito chirografario: regole per scegliere

Ci sono dei requisiti da dover rispettare per richiedere la somma con un prestito chirografario.

Il primo requisito fondamentale è che il richiedente dovrà avere un suo reddito annuale derivante da un lavoro di tipo indeterminato. Perciò chi ha un contratto occasionale o è disoccupato non si vedrà riconoscere il credito. Sarà anche importante che abbia un suo patrimonio.

Inoltre sul database della banca dati non dovranno comparire voci negative riguardo il passato del pagatore. Questo significa che se il richiedente ha uno storico con debiti è contrassegnato come “cattivo pagatore” e non verrà preso in considerazione dalla banca o dall’ente che fa credito.

Queste saranno le uniche garanzie personali che richiederà la banca. Nel caso in cui i requisiti non siano soddisfacenti ci sarà bisogno di un garante, ossia una figura che farà le veci del richiedente.

Il garante: chi è e cosa fa

Il garante entra in gioco nel prestito chirografario quando il richiedente non soddisfa i requisiti per il finanziamento. Si tratta di una terza persona che farà da garante per il richiedente per fargli ottenere il prestito.

Questa tipo di contratto si chiama fideiussione ed è un contratto che impegna sempre il richiedente a sdebitarsi con il garante. Infatti sarà il garante, in questo caso, a fare da creditore al richiedente.

Tuttavia, anche il garante dovrà soddisfare dei requisiti. Dovrà disporre infatti di un patrimonio in grado di coprire la somma concessa al richiedente. Altrimenti la banca pretenderà un pegno da questa terza figura del prestito.

Prestito chirografario speciale per imprese: regole per scegliere

Se il richiedente è titolare di un’azienda o di un’impresa, occorre sapere che ci sono delle forme di finanziamento speciali. Infatti questi potranno beneficiare di un Fondo di Garanzia per piccole e medie imprese.

Questo fondo è del Ministero per lo Sviluppo Economico ed è gestito dal Medio Credito Centrale s.p.a. Serve a dare alle imprese dei finanziamenti concessi per garanzia dallo Stato.

Per richiederlo bisogna fare domanda in banca per l’erogazione di un prestito assistito dal Fondo di Garanzia e si dovrà compilare un apposito modulo da trasmettere poi al gestore del fondo. Il progetto andrà dettagliato in moto minuzioso per ottenere il beneficio. Questo verrà poi valutato da esperti. Lo stato sarà garante del prestito.

Di solito questo tipo di concessione prevede di non superare l’80% del valore complessivo dell’operazione di investimento.

Mutui a tasso variabile del prestito chirografario: regole per scegliere le varie offerte

Il tasso variabile potrà subire delle variazioni all’interno del prestito, queste saranno scritte sul contratto iniziale. Di solito si fa riferimento all’indice di finanziamento. In realtà si tratta di un passo rischioso e conviene sceglierli quando si sa in partenza che i tassi di interessi si abbasseranno in futuro. Di seguito le varie soluzioni da valutare del prestito chirografario per scegliere le regole migliori.

  • Mutuo a tasso variabile con rata costante: la singola rata sarà sempre uguale, quindi non aumenterà mai la cifra bensì il tempo entro il quale occorre effettuare il pagamento.
  • Mutuo con interest cap: si tratta di finanziamenti a tasso sempre variabili in cui si ha la predeterminazione della soglia massima della rata.
  • A tasso bilanciato: l’interesse viene fuori qui con un calcolo particolare che individua il valore medio. Una parte del tasso sarà fissa, l’altra varia. Il rischio così risulta dimezzato.

Mutuo classico o prestito chirografario: regole per scegliere

Conoscere la differenza tra un mutuo classico o un prestito chirografario è tra le regole principali per scegliere il tipo di finanziamento adatto e per evitare errori di valutazione.

Il mutuo ipotecario di solito viene adottato per acquistare la prima  casa Si tratta di un finanziamento con dei vincoli tempistici di circa 10 o 20 anni. Le banche potrebbero chiedere delle garanzie fideiussorie a differenza del finanziamento chirografario.

Un’altra differenza tra i due finanziamenti riguarda il tasso. Nel mutuo ipotecario il tasso è piuttosto basso e i periodi di ammortamento invece sono lunghi. Il tasso variabile oscilla tra l’1 e il 2%, quello fisso tra il 2% e il 4%.

Nel modello chirografario invece il tasso è più alto e proporzionato al rischio che l’ente che fa credito si assume.