Prestito chirografario con ammortamento differito: cos’è, come funziona, guida passo per passo

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Se non avete un immobile da ipotecare, volete risparmiare sui costi di accensione di un finanziamento e cercate un prestito che vi permetta di iniziare a pagare le rate non da subito, ma a qualche mese dalla stipula del contratto con la banca, allora il prestito chirografario con ammortamento differito è quello che fa per voi.

Tuttavia, oltre ai vantaggi, anche questa soluzione ha degli aspetti contrari, ecco perché dovete valutare diversi aspetti prima di scegliere questa piuttosto che un’altra tipologia di prestito. In questa guida capirete cosa è un prestito chirografario e se la soluzione con ammortamento differito è davvero quella che fa al caso vostro.

Il prestito chirografario

Il prestito chirografario si riferisce a quella tipologia di finanziamento che, per essere richiesto, ha bisogno solo di una vostra firma apposta su un documento, attraverso il quale vi impegnate a restituire la somma rilasciata a vostro favore dalla banca.

Chirografario è un termine che deriva dall’unione delle parole greche: chirós (mano) e graphia (scrittura), e quindi significa “scritto a mano“.

Ovviamente, per richiedere questo tipo di prestito dovrete comprovare alla banca che sarete in grado di saldarlo negli anni, per cui è necessario che possiate dimostrare una soddisfacente situazione reddituale, un lavoro stabile o la percezione della pensione.

Su un prestito chirografario non è prevista alcuna tutela preventiva da parte delle banche, come un’ipoteca sugli immobili o la presenza della figura di un garante. Tuttavia, se la situazione reddituale e lavorativa dovesse dimostrarsi incerta e non garantire appieno il rientro delle somme prestate dalle banche, queste potranno avvalersi di altri strumenti giuridici per tutelarsi, come ad esempio la fidejussione e il pegno sui titoli.

Caratteristiche

In base a quanto detto, avrete notato che, il prestito chirografario, può essere considerato facente parte della categoria dei prestiti personali. Come questi ultimi, può essere erogato per somme non eccessivamente alte, che non superino 75.000 euro e che riguardino l’acquisto di beni oppure spese di ristrutturazione e manutenzione condominiali.

Generalmente, questo tipo di prestito è il più consigliato per l’installazione di impianti fotovoltaici su spazi comuni o per tutte quelle situazioni in cui il rimborso del finanziamento è da suddividere tra diversi debitori.

Non essendo prevista l’ipoteca sugli immobili quale forma di garanzia, infatti, si presta in maniera ottimale per risolvere il problema del rifiuto di assumersi la responsabilità di un rischio a favore di tutti gli altri. Per dirlo in maniera più semplice, è molto difficile che un solo condomino ipotechi un suo immobile nel dubbio che qualcun altro possa in futuro non assolvere al pagamento della propria rata personale, che serve per pagare il debito con la banca. In questi casi, come anche nel caso di opere di manutenzione e di ristrutturazione condominiali, la firma dei condomini basterà quale garanzia per l’erogazione del debito.

I vantaggi

Come già accennato, al momento della sottoscrizione di un prestito chirografario, non vi verrà chiesta altra garanzia oltre a una busta paga comprovante un lavoro stabile o la percezione della pensione, dimostrabile tramite cedolino.

Non essendo prevista l’ipoteca sugli immobili né una perizia preliminare, i costi di accensione si riducono drasticamente, riducendosi a quelli esclusivi del notaio per la registrazione del contratto di compravendita.

Una volta firmato il documento, nel giro di un paio di giorni avrete a disposizione la somma richiesta e potrete iniziare a pagare le rate in base alla formula stabilita con la banca o con l’istituto di credito. Potrete scegliere tra prestito classico, con rata pesante o un prestito chirografario con ammortamento differito.

Il prestito chirografario con ammortamento differito

Se scegliete questo tipo di soluzione, avrete la possibilità di posticipare il pagamento della prima rata, che verrà stabilito insieme alla banca.

I pro di un ammortamento differito risiedono nel fatto che avete a disposizione un margine di tempo utile (solitamente 6 mesi) per non appesantirvi nel caso in cui, ad esempio, siete già impegnati con un altro tipo di finanziamento. In questo caso, avrete la possibilità di disporre già della somma che vi serve, senza andare a pagarne le rate, la cui spesa, nel caso di un prestito pregresso, andrebbero a gravare eccessivamente sulle vostre tasche. Solitamente, la data di pagamento della prima rata, coincide più o meno con quella dell’estinzione di un ulteriore prestito in atto.

Tuttavia, l’ammortamento differito ha anche dei contro, in quanto questa operazione non è esente da costi. Differire anche di un solo giorno l’ammortamento, vuol dire andare a pagare poi una o più rate formate esclusivamente da interessi passivi. Quindi, a meno che non vi troviate in una situazione in cui non possiate farne a meno, è sempre meglio scegliere un altro tipo di soluzione, come un prestito chirografario classico o con rata pesante.

Il più agevole è sicuramente quello classico, che prevede il tradizionale pagamento mensile di rate tutte dello stesso importo, in cui in fase di contratto potrete scegliere se verrà applicato un tasso di interessi fisso o variabile.

Per quanto riguarda il prestito chirografario con rata pesante, è previsto il pagamento di una maxi rata iniziale o finale, insieme a quello di rate tutte dello stesso importo. Per avere informazioni più dettagliate su queste altre tipologie, vi invitiamo a leggere le guide dedicate all’interno di questo stesso sito.

Gli svantaggi del prestito chirografario

Qualunque sia il tipo di prestito chirografario che andrete a scegliere, è bene che sappiate che, rispetto a un mutuo classico o ad altri tipi di prestiti personali ha dei tassi di interesse più altri, che in alcuni casi raggiungono anche il 12%.

Il fatto che non vi siano delle garanzie reali come un’ipoteca sugli immobili, costringe le banche a tutelarsi in altri modi, e la scelta di applicare dei tassi più pesanti è dovuto proprio a questo. Quindi, è vero che i costi per l’accensione del finanziamento sono bassissimi, ma è pur vero che i tassi di interesse faranno lievitare la rata mensile. Per cui, prima di decidere se scegliere un prestito chirografario o un mutuo ipotecario, è bene che ne valutiate i pro e i contro in base alla vostra situazione contingente e che vi lasciate consigliare dalla vostra banca.

I mutui classici vi permettono di richiedere somme molto maggiori, spalmate nel corso anche di 50 anni e a tassi di interesse bassissimi, rispetto soprattutto a un prestito chirografario. Ovviamente, dovete disporre delle garanzie richieste, ma se le avete potrebbe essere solo tutto a vostro favore.

Quali rischi correte se non pagate

Come per qualsiasi tipo di finanziamento, se non sarete in grado di saldare le rate e quindi assicurare il rimborso del debito alla banca, questa si avvarrà di strumenti giuridici per recuperare la somma.

Inizialmente, tenterà di sollecitarvi con un avviso bonario, atto a riprendere il pagamento delle rate mensili. Qualora non avvenisse, procederà al pignoramento dei beni e segnalerà il vostro nominativo, che verrà inserito nelle liste dei cattivi pagatori. Quest’ultima operazione vi danneggerà, in quanto non sarete più nelle condizioni di poter richiedere altri tipi di finanziamento, se non in alcuni casi e a condizioni abbastanza sfavorevoli per voi, come l’applicazione di tassi di interesse di gran lunga superiori alla media.

Il consiglio, quindi, è sempre quello di valutare bene la situazione in cui vi trovate al momento della richiesta di un prestito e quella in cui potreste trovarvi nel futuro prossimo, anche se questa è una valutazione che, a prescindere da voi, farà la banca.