Prestiti chirografari: si può recedere? Tutto quello che c’è da sapere

Indice dei contenuti

Se vuoi scoprire se con i prestiti chirografari si può recedere, sei nel posto giusto. In questa guida ti spiegheremo ogni dettaglio al riguardo. Ma prima, scopriamo insieme cosa sono i prestiti chirografari e quali sono le varie caratteristiche.

Prestiti chirografari: cosa sono

Il prestito chirografario è un tipo di finanziamento fiduciario che ha come unica garanzia la firma del richiedente. Si tratta di un termine che deriva dal greco antico: da “chiros” e “grapho”, ossia “scrittura a mano”. Infatti, l’unica cosa che conta davvero in questo tipo di credito è la firma del titolare che con essa concede al creditore anche un immobile o un mobile posto come oggetto di scambio qualora non coprisse correttamente tutte le rate del prestito. In questo modo, la banca o la finanziaria, si assicurerebbe la copertura dell’intero importo.

Il richiedente, per vedersi approvare un prestito chirografario, dovrà però disporre di un certo reddito e anche di un determinato patrimonio. Il prestito chirografario non prevede comunque delle garanzie reali, come i pegni o le ipoteche, né delle garanzie personali, come la fideiussione.

Prima di accettare il prestito, la banca effettuerà tutte le valutazioni necessarie per capire se il richiedente ha uno storico creditizio che rispetta i requisiti di ammissibilità. E quindi non dovrà aver contratto debiti passati e non dovrà essere stato inserito nella lista dei cattivi pagatori nella Centrale di Rischi Finanziari.

Importo, durata e tipologie

Il prestito chirografario può essere richiesto sia dai privati che dalle imprese e di solito non si tratta di un tipo di credito troppo cospicuo. Di solito si possono ottenere importi fino ai 30 mila euro con una durata massima del piano di rimborso pari a 5-10 anni.

I costi dell’apertura di un prestito chirografario risultano molto convenienti proprio perché non ci sono molte garanzie in gioco e l’iter di approvazione è molto semplice e breve. Tuttavia, i tassi di interesse sono più alti, proprio perché la banca deve avere sicurezza in qualche modo.

In linea generale, esistono tre diverse tipologie di prestito chirografario:

    • Ammortamento classico: con un rimborso rateale con mensilità costante, tassi crescenti o decrescenti;
    • Con rata pesante finale: con un rimborso composto da metà parte con le rate mensili e l’altra metà, la più cospicua, rimborsata in un’unica soluzione;
    • Ammortamento differito: con la possibilità di posticipare il pagamento della prima rata.

    Prestiti chirografari: si può recedere?

    Con i prestiti chirografari si può recedere il contratto? Sì, è possibile. Ogni cliente ha diritto al recesso nei finanziamenti, ossia l’interruzione del contratto. Se si vuole retrocedere il contratto dei prestiti chirografari bisogna compilare un modulo di richiesta di sospensione.

    Si potrà quindi sospendere la quota capitale del prestito per una durata non superiore ai 12 mesi. In linea generale, si potrà sospendere il finanziamento anche con più periodi di fermo di durata inferiore ai 12 mesi ma la durata dei periodi delle sospensioni non dovrà mai essere maggiore di 12 mesi complessivamente. L’intestatario del finanziamento potrà quindi presentare la richiesta se sussistono determinate condizioni.

    Qualora il soggetto abbia già usufruito di una sospensione del prestito, potrà richiedere una nuova sospensione solo se risulta in regola con i pagamenti previsti nel piano di rimborso. La quota interessi verrà rimborsata alla scadenza. La sospensione non prevede il pagamento di spese di commissioni né di interessi di mora durante il periodo di fermo. Fatta eccezione per l’intestatario che non paga la quota di interessi alle scadenze originarie. Quando poi il periodo di sospensione termina, allora si riprende il processo di ammortamento e si potrà allungare la durata del finanziamento per un tempo pari al periodo di fermo.

    Chi può recedere il contratto

    Chi può recedere il contratto dei prestiti chirografari? A poter interrompere il rapporto con la finanziaria sono coloro che hanno cessato il rapporto di lavoro subordinato, chi ha cessato un lavoro non subordinato, come i rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri tipi di collaborazione che si attestano ad una prestazione continuativa e coordinata.

    Ancora, rientrano nella categoria dei beneficiari coloro che hanno sospeso un lavoro o si sono visti ridurre l’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi. Poi potranno avvalersi della recessione del contratto i beneficiari che non godono più di condizioni di autosufficienza o qualora sopravvenisse la morte. Infine, rientrano in questa categoria anche i lavoratori autonomi o i liberi professionisti che hanno subito una riduzione del loro fatturato.

    In caso di dimissioni da lavoro per giusta causa bisogna avere una copia della sentenza o l‘atto transattivo bilaterale da cui si evince l’accertamento della sussistenza della giusta causa che ha portato alla fine del rapporto di lavoro. Poi occorre avere anche una copia della lettera di dimissioni per giusta causa con il riconoscimento espresso da parte del datore di lavoro della giusta causa che ha portato alla fine del rapporto di lavoro.

    Non possono invece retrocedere i prestiti chirografari coloro che già dispongono di agevolazioni pubbliche, chi ha un’assicurazione a copertura del rischio e chi ha dei prestiti con cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

    Come retrocedere il contratto dei prestiti chirografari

    Per retrocedere il contratto dei prestiti chirografari, occorre presentare una richiesta attraverso una dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà. Tutti i cointestatari del prestito dovranno firmare il contratto di sospensione. La richiesta va inviata all’intestatario del finanziamento.

    Sul modulo bisogna indicare tutti i propri dati anagrafici. Qualora la richiesta è reda dai cittadini italiani dell’Unione Europea, bisogna allegare anche un documento di identità, se invece si tratta di cittadini extra europei allora bisogna allegare il passaporto e il permesso di soggiorno. Se il finanziamento è cointestato a più persone, bisogna indicare i dati anagrafici di tutte le persone coinvolte nel prestito.

    Nel documento bisognerà anche barrare l’opzione riguardante la propria situazione lavorativa. Bisogna quindi indicare se prima si aveva un contratto di lavoro di tipo determinato o indeterminato e se si percepisce allo stato attuale la disoccupazione. Infine bisogna segnalare se si chiede la sospensione dell’intera rata o della sola quota capitale.

    Ora che sai se si può recedere il contratto dei prestiti chirografari, conoscerai al meglio i passi da compiere per interrompere il finanziamento.