Prestiti chirografari: quali documenti presentare?

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Se vuoi scoprire cosa sono i prestiti chirografari e quali sono i documenti da presentare, sei nel posto giusto. In questa guida ti spiegheremo ogni dettaglio utile sul tuo finanziamento. Ma prima, scopriamo insieme cos’è un prestito chirografario.

Prestiti chirografari: cosa sono

Il prestito chirografario è una tipologia di finanziamento che non prevede la presenza di una garanzia reale o tangibile, come l’ipoteca, o di un garante, come il fideiussore. A fare da garante del prestito sarà unicamente la firma dell’intestatario del contratto. Il richiedente del prestito dovrà però dimostrare di avere un reddito stabile e un patrimonio ben preciso. In greco “Chiro” sta per mano e “Grafo” per scritto, pertanto il senso del termine è ben chiaro.

I prestiti di questo tipo possono avere varie finalità d’uso. Infatti il richiedente potrà ottenere una liquidità per realizzare un progetto personale o anche per consolidare i propri debiti. Tra i prestiti chirografari rientrano anche i prestiti personali, la cessione del quinto dello stipendio o della pensione e i prestiti finalizzati per l’acquisto di veicoli, elettrodomestici e altri prodotti o servizi.

In base alla tipologia di finanziamento scelto si potranno sottoscrivere dei contratti con tassi di interesse di tipo fisso o variabile.

Come funziona e quali documenti presentare

Il prestito chirografario, prima di essere approvato definitivamente, viene validato dalla banca o dal finanziatore. Questo perché il creditore dovrà valutare la fattibilità creditizia del richiedente e la sua solidità finanziaria. Dovranno essere controllate tutte le capacità reddituali e anche lo storico dei pagamenti e dei mutui passati. Questo perché la banca deve accertarsi che il richiedente sia sempre stato in regola con le rete dei precedenti prestiti, qualora ve ne siano stati.

Il prestito chirografario non ha una durata troppo lunga, di solito il piano di ammortamento è di circa 12 mesi minimo e 120 mesi massimo. Per quanto riguarda l’ammontare di prestito concesso, la cifra non va mai oltre i 30 o 40 mila euro.

Il prestito chirografario può essere richiesto sia dalle aziende e dalle imprese e sia dai privati, dai liberi professionisti e quindi dai lavoratori autonomi. In base al proprio titolo e professione, bisognerà presentare i relativi documenti necessari per l’invio della richiesta. Tra questi, la dichiarazione dei redditi, la busta paga o il cedolino della pensione.

Come si calcola la rata del prestito chirografario

Prima di capire quali sono i documenti da presentare nei prestiti chirografari è opportuno sapere come avviene il calcolo della rata. La mensilità del finanziamento può dipendere innanzitutto dalla cifra che si richiede in prestito. In base al contratto stipulato con la banca scelta, la cifra della mensilità potrà essere o fisso o variabile.

I prestiti con il tasso fisso prevedono che ogni mese il beneficiario sappia già quanto dovrà pagare perché la rata non subirà dei cambiamenti a causa dell’aumentare degli interessi o delle altre spese accessorie. Con il tasso variabile invece può accadere che ogni mese l’importo della mensilità sia diverso per l’aumentare o il ridursi degli interessi. L’oscillazione delle rate dipenderà da fattori di mercato e si potrà pagare di più o di meno in base a fattori esterni.

Si potrà sempre fare una simulazione del proprio prestito su vari siti dove si potrà valutare anche il TAN in percentuale.

Prestito chirografario: quali documenti presentare

Quando si fa la richiesta di un prestito chirografario, vi sono dei documenti da presentare in base alla propria situazione economica. Innanzitutto, per fare la richiesta del finanziamento, il richiedente dovrà presentarsi presso la sede finanziaria della banca scelta. Bisogna presentare dei documenti per richiedere il prestito chirografario, non sarà necessaria la presentazione di ulteriore garanzia come prevede la norma su questo tipo di credito.

I documenti che tutti dovranno presentare sono i seguenti:

    • Documento d’identità in corso di validità
    • Codice Fiscale
    • Un bene dove poter apporre la firma come garanzia per la restituzione del prestito. (Qualora il beneficiario si dimostri insolvente, il bene potrà essere ceduto.)

In base al proprio lavoro, bisognerà inviare poi il modello unico, l’estratto conto, il cedolino pensionistico e la certificazione di reddito. I documenti dovranno essere esibiti in originale ma si potrà rilasciare la copia.

Prestito chirografario: chi lo richiede

I documenti da presentare per il prestito chirografario possono essere diversi in base a chi lo richiede. Questo finanziamento può comunque essere richiesto da qualsiasi soggetto con un lavoro che abbia bisogno di un credito. Il soggetto dovrà però dimostrare un certo tipo di reddito che fungerà da garanzia per la restituzione dell’importo del prestito.

Il piano di rimborso potrà essere personalizzato in base alla situazione economica del richiedente. Infatti non si avrà un piano di ammortamento del 20% dello stipendio, come nel piano di ammortamento, o del 40% come il prestito con delega. Ogni mensilità sarà rapportata in proporzione col reddito mensile del richiedente.

I prestiti chirografari vengono perciò richiesti da coloro che devono fare dei lavori di ristrutturazione nel condominio o nelle strutture comuni su cui non è prevista l’iscrizione dell’ipoteca ma neanche un tipo di garanzia.  Ma viene richiesto anche per l’installazione di impianti fotovoltaici e molte altre spese comuni.

I prestiti chirografari rappresentano infatti l’unica forma di credito che viene concessa dagli istituti finanziari per finalità collettive e sono l’ideale quando bisogna affrontare delle spese che riguardano un immobile in comune. 

Costi di apertura del prestito chirografario

Per l‘apertura del finanziamento di tipo chirografario sono previsti dei costi di accensione. Si tratta di prezzi non troppo alti come spesso accade nelle altre forme di credito. Questi costi includono il pagamento del notaio, che deve effettuare solo la compravendita e nessuna iscrizione ipotecaria, per questo i prezzi sono al ribasso. Poi non sarà necessario l’intervento di un perito che valuti l’immobile oggetto della compravendita, e questo è un altro punto in favore.

I tassi di interesse invece risultano più alti rispetto agli altri finanziamenti. Il TAEG (Tasso Annuale Effettivo Globale), ad esempio, può arrivare anche al 12%. Questo accade perché se il beneficiario si dimostra insolvente nel pagamento di una o più rate, il creditore che ha concesso il prestito ha più difficoltà nel recuperare la somma dal momento che non c’è la garanzia di un’ipoteca.

Ora che sai quali documenti presentare per i prestiti chirografari potrai cercare la soluzione migliore per te.