Prestiti chirografari per pensionati: le offerte migliori

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Prestiti chirografari per pensionati: è possibile ottenerli? Essendo quello chirografario un tipo di prestito che viene concesso quando sussistono condizioni di solidità reddituale, ed essendo considerata la pensione una forma di reddito costante e sicura, si può sostenere fin da subito che sì, è possibile ottenere questa tipologia di finanziamento anche se siete pensionati. Tuttavia, ci sono dei casi in cui potrebbe non bastare la sola vostra firma a garanzia del saldo del prestito, così come da caratteristica di questo tipo di prestito.

In questa guida spiegheremo cosa sono i prestiti chirografari per pensionati, quali requisiti dovrete avere per richiederli e come ottenerli.

I prestiti chirografari

La parola chirografario deriva dalle parole greche chiros (mano) e graphos (scrittura) e vuol dire quindi “scritto a mano“, che più estesamente potrebbe essere tradotto con “firmato“, per fare meglio comprendere il suo significato. Il prestito chirografario, infatti, è un tipo di finanziamento che richiede solo la vostra firma su un documento per essere erogato, con la quale vi impegnate a saldare il debito con il creditore nei modi e nei tempi concordati nel contratto che avete stipulato.

Tipologie di prestito chirografario

Quello chirografario è un tipo di prestito che, per le sue caratteristiche, rientra in altre categorie di prestiti, primo fra tutti quello personale. Come questo, infatti, non prevede la figura di una terza persona che vi faccia da garante, tranne in casi eccezionali in cui le garanzie reddituali e patrimoniali presentate non soddisfino appieno il creditore (approfondiremo più avanti questo punto).

Quindi, tra i prestiti chirografari per pensionati può essere inserita anche la cessione del quinto sulla pensione, ad esempio, una delle forme di prestito più facili per voi da ottenere.

Sono principalmente tre le tipologie di prestito chirografario che potrete richiedere, ovvero:

  1. Prestito chirografario classico: pagherete ogni mese una rata che sarà sempre dello stesso importo per tutta la durata del rimborso del prestito.
  2. Prestito chirografario con rata pesante: pagherete rate tutte uguali ma precedute o concluse da una rata più pesante.
  3. Prestito chirografario con ammortamento differito: vi viene concessa la possibilità di posticipare il pagamento della prima rata, che solitamente è spostato 6 mesi dopo l’erogazione del finanziamento.

Garanzie richieste

Il fatto che basti solo una firma per ottenere un prestito chirografario non significa che chiunque possa beneficiarne, perché è necessario che dimostriate una solidità finanziaria e un passato di buoni pagatori, quindi non dovrete essere presenti nelle banche dati del Crif (Centrale dei Rischi Finanziari), chiamata comunemente anche Black list o Lista nera. Se, per esempio, avete in corso anche un altro finanziamento la cui rata incide notevolmente, il creditore avrà qualche riserva a concedervi un prestito chirografario, perché calcolerà questa più le spese vive mensili (affitto, luce, gas, ecc.) e potrebbe ipotizzare una possibile vostra insolvenza futura.

Quando si verificano tali situazioni, la banca o l’istituto di credito potrebbero anche decidere di erogare il prestito chirografario per pensionati, ma solo avvalendosi di alcuni strumenti giuridici che riescono a tutelarli, come il pegno sui titoli e la fidejussione. Quest’ultima è la garanzia maggiormente richiesta e prevede la figura di una terza persona che assicuri il pagamento delle rate qualora voi non riusciste a farlo. Quindi, riassumendo: la figura del garante non è prevista per il prestito chirografario, a meno che la situazione finanziaria del debitore non sia tale da richiederla.

Il garante non è mai previsto per la cessione del quinto della pensione. Inoltre, quest’ultima tipologia di prestito è l’unica che viene concessa anche se risultate essere stati cattivi pagatori, in quanto la rata viene prelevata direttamente dalla pensione e il creditore non corre alcun rischio di non vedere rientrare la somma concessa in prestito.

Per cosa possono essere richiesti

Innanzitutto diciamo che il prestito chirografario per pensionati fa parte della categoria dei prestiti non finalizzati, ovvero non dovrete specificare il motivo per cui lo state richiedendo. Al creditore interessa solo che siate in grado di restituire somma concessa in prestito. Detto questo, trattandosi di un prestito che non prevede ipoteca sugli immobili, questo è solitamente scelto quando si devono affrontare delle spese in comune con latri soggetti, come nel caso di manutenzione e ristrutturazione condominiale o di installazione di impianti fotovoltaici su spazi comuni.

Questi tipi di situazioni, con altre tipologie di prestito prevedono che, almeno uno dei soggetti interessati, metta a disposizione un proprio immobile da ipotecare, a garanzia del saldo del debito da parte di tutti. Il problema è che, se uno o più soggetti non assolveranno al debito, chi ci rimetterà sarà chi ha ipotecato il bene, per cui è difficile che qualcuno accetti questa condizione, fomentando anche le tanto temute liti di condominio.

Nel caso di un prestito chirografario, nessuno dovrà ipotecare alcunché, perché questo istituto giuridico non è previsto e non è necessario ai fini del rilascio del prestito stesso.

Tetti massimi e tassi di interesse

Tuttavia, proprio perché ci sono minori garanzie, i prestiti chirografari hanno dei limiti rispetto, per esempio, a un mutuo ipotecario, ma non solo. Innanzitutto, le somme possibili da richiedere non possono superare i 75.000 euro per le persone fisiche e i 120.000 euro per quelle giuridiche. La fascia di età prevista per la concessione del prestito chirografario è tra i 18 e i 75 anni di età circa. Per quanto riguarda il limite massimo, questo è sempre a discrezione della banca o dell’istituto a cui vi state rivolgendo per cui, se qualcuno ve lo rifiuta a causa dell’età, potete provare con altri. Il tempo massimo di rimborso è di 10 anni, contro i circa 40 di un mutuo ipotecario. I tassi di interesse, proprio perché sono tra le poche forme di tutela per il creditore che vi rilascia questo tipo di prestito, sono molto alti e arrivano anche al 14%, contro il circa 1,5% previsto da un mutuo ipotecario.

Ciò vuol dire che, in alcuni casi, è più conveniente accendere un mutuo ipotecario piuttosto che richiedere un prestito chirografario. Ma questo è un discorso che deve essere approfondito maggiormente da altri tipi di soggetti richiedenti, in quanto nella maggior parte dei casi, se siete pensionati non vi verrebbe concesso facilmente un mutuo ipotecario, per questioni legate all’età.

La cessione del quinto sulla pensione

Inizialmente abbiamo detto che, all’interno della categoria dei prestiti chirografari, si inseriscono altre varie tipologie di prestito, tra cui anche la cessione del quinto per pensionati. È importante approfondire questo tipo di prestito perché, ad oggi, rappresenta una delle più facili opportunità che ha un pensionato per ottenere un prestito veloce.

A fare da garante per voi è la vostra stessa pensione e le rate che rimborserete non dovranno mai superare di un quinto, appunto, le vostre entrate mensili. Il rimborso di queste rate avviene con una trattenuta mensile sulla vostra stessa pensione direttamente dall’ente pensionistico, che pensa a saldare il vostro debito con il creditore.

Quali sono i requisiti per ottenerla

Potete ottenere una cessione del quinto sulla pensione se avete i seguenti requisiti:

– un’età massima di 79 anni;

– essere pensionati Inps ed ex Inpdap, ovvero avere prestato servizio come dipendenti presso aziende statali pubbliche o private.

Non potete richiedere una cessione del quinto se:

percepite un assegno sociale;

percepite un assegno di invalidità civile o di sostegno al reddito;

percepite pensioni privilegiate o con contitolarità, oppure se fate parte della categoria dei risparmiatori che ricevono assegni per prestazioni di esodo o per il nucleo familiare.

Se siete iscritti alla lista dei cattivi pagatori, potete comunque richiedere una cessione del quinto sulla pensione, in quanto è uno dei rari casi in cui questa situazione non è presa in considerazione ai fini della valutazione per il rilascio del prestito.

La rata del finanziamento è sempre uguale per tutta la durata dello stesso e non supera il 20% del valore della pensione. Potrete dilazionare le rate da un minimo di 24 a un massimo di 120 mesi e la durata massima della cessione è di 10 anni.

Tra i costi fissi ci sono gli oneri e le spese istruttorie. Gli interessi e i costi assicurativi cambiano in base all’Istituto di credito a cui vi rivolgete. È obbligatoria l’assicurazione sulla vita, che copre il rischio di morte e quindi la possibilità che il debito non riesca ad essere estinto.

Documenti necessari per richiedere la cessione del quinto

Per richiedere la cessione del quinto sulla pensione dovrete presentare i seguenti documenti:

documento di identità in corso di validità e codice fiscale (o tessera sanitaria);

– ultimo cedolino della pensione;

comunicazione di cedibilità fornita dall’Inps.

Una volta che avrete sottoscritto il contratto con l’ente erogatore, questo sarà notificato all’ente previdenziale.

A chi rivolgersi

Per richiedere un prestito chirografario per pensionati o una cessione del quinto sulla pensione potete rivolgervi alla vostra o ad altre banche o a delle finanziarie, anche online. Sul web avete anche la possibilità di utilizzare dei calcolatori che vi permettono di conoscere l’ammontare della somma che potete richiedere, in base ai dati personali a che inserirete, e le rate che potreste andare a pagare, comprensive di interessi, oneri e spese accessorie.

Il consiglio è quello di affidarvi sempre a realtà finanziarie conosciute e con una certa solidità. Non abboccate all’amo di chi vi promette prestiti con tassi di interesse troppo bassi e in alcuni casi addirittura inesistenti, ma affidatevi a consulenti finanziari seri e professionali, che potete benissimo trovare anche sul web purché, ripetiamo, siano conosciuti e riconosciuti.

Vista la prospettiva di vita, oggigiorno banche e finanziarie offrono molte opportunità anche ai pensionati di godere di un prestito, in modo che abbiano liquidità per affrontare qualsiasi tipo di spesa, da quelle relative alla salute a quelle legate al puro piacere e al divertimento. Non vi resta che trovare il giusto prestito e l’istituto di credito che vi offre la proposta migliore per voi.