Prestiti chirografari per disabili: vantaggi, informazioni, guida completa

Indice dei contenuti

Se vuoi scoprire quali sono i vantaggi dei prestiti chirografari per disabili, in questa guida ti daremo qualche informazione utile. Si tratta di una forma di finanziamento sempre più richiesta ma che spesso ha poche offerte nel mercato. E allora proviamo a chiarire dei dubbi.

Cosa sono i prestiti chirografari per disabili

Il prestito chirografario è un particolare tipo di finanziamento che si stipula mediante la firma di un contratto. La firma diventa la garanzia del mutuo e non serve fare alcuna ipoteca come invece accade con i mutui di tipo classico. Il documento è la parte importante del contratto e va firmata dall’intestatario del mutuo che fa le veci della garanzia reale e tangibile.

Chi richiede i prestiti chirografari dovrà però essere una figura con un reddito stabile e un suo patrimonio personale. Quindi non dovrà essere un disoccupato o un lavoratore occasionale.

I prestiti chirografari di solito vengono richiesti per somme di denaro piccole. Di solito i richiedenti sono aziende e imprese, ma anche dei privati. Si tratta di finanziamenti molto utili quando bisogna richiedere un finanziamento per dei lavori di ristrutturazione di un condominio, ossia di un immobile in comune. Questo perché per gli immobili in comuni non si può fare ipoteca.

I disabili potrebbero avere delle agevolazioni per i prestiti chirografari, soprattutto con la legge 104. Si tratta di agevolazioni per soggetti svantaggiati. Questa forma di finanziamento è dedicata solo a questa categoria e si rivolge alle spese personale o familiari ma anche all’acquisto di beni e servizi legati alla condizione.

Quali sono le differenze dei prestiti chirografari classici e per disabili?

Ci sono delle leggere differenze tra i prestiti chirografari tradizionali e quelli per disabili. Innanzitutto, i secondi sono dei finanziamenti che possono essere richiesti solo da disabili e non da altre categorie di persone. Quindi possono ottenerlo i titolari di una pensione di disabilità che spesso necessita acquistare dei beni inerenti al proprio stato, per migliorare le proprie condizioni.

L’erogazione della somma richiesta quindi può prevedere delle soluzioni molto personali e di tipo agevolato con dei tassi di interesse che spesso sono più bassi rispetto al prestito classico.

Tassi di interesse nei prestiti chirografari per disabili

I prestiti chirografari di solito sono noti per avere dei tassi d’interesse piuttosto alti. Per quanto riguarda i finanziamenti per disabili occorre precisare sin da subito che i tassi d’interesse hanno delle agevolazioni, erogate dai fondi concessi tramite l’A.N.D.I., ossia l’Associazione Nazionale Disabili Italiani.

Ci sono anche altre agevolazioni fiscali ottenute grazie alla sottoscrizione annuale di alcune convenzioni con Istituti di credito nazionali, ma anche società che concedono direttamente le somme.

Aderire all’A.N.D.I. per avere queste agevolazioni nel finanziamento è semplice. Basta versare la quota associativa di 25 euro.

A chi rivolgersi per ottenere il prestito

Per ottenere i prestiti chirografari per disabili ci si può rivolgere a banche e istituti specifici che consentono di ottenere una somma flessibile in base al tipo di acquisto che bisogna fare per la propria disabilità. Questa azione viene denominata Prestito della Speranza e spesso è destinata ai nuclei familiari molto numerosi o con componenti disabili che nel momento della richiesta si trovano con delle difficoltà finanziarie. Se il nucleo si trova quindi in una situazione di svantaggio economico e deve acquistare dei beni, anche se non finalizzati alla disabilità, si potrà avviare l’iter per il finanziamento.

La concessione prevista sarà di massimo 6 mila euro che si potrà dilazionato anche in rate mensili da 500 euro. Le tempistiche del rimborso possono arrivare a 5 anni con 60 rate mensili e anche il Taeg sarà agevolato fino al 4%.

Ci sono delle banche che invece concedono somme più alte sempre con lo stesso tasso di interesse.