Prestiti chirografari o prestiti per il fotovoltaico: cosa scegliere?

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Prestiti chirografari o prestiti per fotovoltaico? Quando si decide di passare ad una fonte di energia alternativa e rinnovabile, e lo si fa pensando di chiedere un prestito, sorgono subito mille domande su quale sia il prodotto finanziario più conveniente in base alle nostre necessità. In questo caso, però, la scelta da fare non è difficile, perché il prestito chirografario e quello per fotovoltaico si prestano perfettamente per due categorie distinte di soggetti. Continuando con la lettura di questa guida capirete i motivi e riuscirete alla fine a fare la scelta migliore.

Pannelli solari o impianti fotovoltaici?

Scegliere un pannello solare o un impianto fotovoltaico vuol dire fare una scelta eco-friendly o green, in quanto rientrano tra le forme di energia pulite e rinnovabili, quindi rispettose dell’ambiente. I consumatori che si avvicinano al fotovoltaico sono sempre più numerosi e il mercato è in continua espansione, anche perché tale scelta permette un investimento molto vantaggioso sia nel medio che nel lungo periodo, non solo per quanto riguarda il risparmio ambientale ma anche in termini economici.

Scegliendo questa forma di energia alternativa, infatti, risparmierete sulla corrente elettrica utilizzata in casa e avrete anche modo di guadagnare, come vedrete tra poco.

Fino al 2013 sono stati erogati gli incentivi statali del Quinto Conto Energia, da allora non più rinnovati, per cui l’unica soluzione che oggi vi permette di risparmiare sull’installazione di un impianto fotovoltaico è usufruire delle detrazioni IRPEF del 50%, ma anche queste non si sa se verranno rinnovate dopo il 31 dicembre del 2021.

Vista tutta questa incertezza, banche e istituti di credito hanno pensato di proporre dei prodotti finanziari studiati appositamente per permettervi il passaggio a questa forma di energia sostenibile.

Specifichiamo che ci sono delle differenze tra pannelli solari e impianti fotovoltaici, ovvero:

  • I pannelli solari sfruttano i raggi solari per scaldare l’acqua destinata a uso sanitario e/o all’impianto di riscaldamento, mentre gli impianti fotovoltaici convertono le radiazioni solari in energia elettrica per alimentare gli apparecchi domestici.
  • I pannelli solari termici richiedono un piccolo investimento economico e occupano uno spazio ridotto (per una singola abitazione può essere sufficiente un solo pannello da circa 2m x 2 KW, con un serbatoio di circa 200 litri); gli impianti fotovoltaici richiedono un investimento economico maggiore e occupano superfici più ampie (circa 15 m x 3 KW).

Prestiti per fotovoltaico: a chi si rivolgono

I prestiti fotovoltaici sono rivolti sia a persone fisiche e quindi adatti per uso domestico e sia ad aziende e imprese, quindi adatti per un uso commerciale.

I prestiti fotovoltaici per uso domestico vi permetteranno di installare un impianto che genererà energia e vi permetterà di godere di vantaggi economici e di risparmio energetico. Passerete in breve all’autoproduzione di energia pulita, dimenticando cosa voglia dire pagare una bolletta elettrica. Se poi deciderete di passare a un conto energia, riuscirete addirittura a guadagnare dalla rivendita dell’energia prodotta in eccesso dal vostro impianto.

Se invece avete un’azienda, esistono dei prestiti fotovoltaici per aziende studiati appositamente per voi, che vi permetteranno anche in questo caso di ottenere dei grandi vantaggi e di accedere ad agevolazioni che si attivano per l’utilizzo di energia verde.

Chi può richiedere un prestito fotovoltaico

Per richiedere un prestito fotovoltaico dovrete avere le seguenti caratteristiche:

  • Dimostrare un reddito proveniente da lavoro dipendente o autonomo
  • Non avere in corso altri tipi di finanziamento che possono gravare sulla rata mensile del prestito per fotovoltaico
  • Non essere iscritti nelle liste della Crif (Centrale dei Rischi Finanziari) e quindi non risultare cattivi pagatori

La dimostrazione di un reddito stabile e continuo è la prima garanzia che richiedono banche e istituti di credito. Se avete un contatto a tempo determinato, soprattutto se è in scadenza, sarà difficile che vi venga concesso un prestito per fotovoltaico, a meno che l’ente erogatore non accetti di rilasciarvelo utilizzando altre forme di garanzia come una terza persona che vi faccia da garante, un pegno sui titoli o l’ipoteca su un immobile.

Chi li concede

A concedere prestiti per fotovoltaico sono soprattutto banche, istituti di credito e finanziarie online, che propongono piani personalizzati di finanziamento studiati sulle vostre singole necessità, in modo tale che possiate acquistare pannelli solari e impianti fotovoltaici adatti alle vostre particolari esigenze.

Visto che si parla di un mercato in crescita, il ventaglio di proposte da parte degli istituti di credito è molto ampio e le offerte molto variegate. Prima di decidere, quindi, dovreste informarvi sui prodotti offerti da più istituti di credito, per poi scegliere quello più conveniente per voi. Ricordate che i prestiti per fotovoltaico online sono tra i più convenienti, in quanto non andrete a pagare i costi di attivazione previsti dalle filiali. Tuttavia, informatevi anche sui tassi di interesse applicati, che sono quelli che faranno la differenza.

Quanto vi verrà concesso

In generale, per un prestito per fotovoltaico banche e istituti di credito vi rilasceranno una somma che può variare ma che va da 70.000 a 150.000 euro, rimborsabile da un minimo di 2 a un massimo di 15 anni.

I tassi di interesse

I tassi di interesse dei prestiti per fotovoltaico variano da regione a regione e sono più bassi al Nord Italia e più alti al Sud. Questo perché al sud vi è un maggior irraggiamento solare che permette un migliore rendimento dagli impianti, per cui, permettendo ricavi annui superiori, il costo del primo investimento viene ammortizzato in tempi molto più brevi.

Documentazione da presentare

Di seguito verrà elencata la documentazione che è necessario presentare al momento della richiesta per un prestito fotovoltaico:

  • Documentazione anagrafica personale e del garante, qualora fosse presente questa figura, quindi documento di identità valido e codice fiscale
  • Documentazione reddituale personale ed eventualmente del garante (busta paga, Modello Unico, CUD, 730 o cedolino della pensione)
  • Documentazione relativa alle spese dell’impianto e alla richiesta dei contributi
  • Eventuale cessione notarile del credito autenticata con atto pubblico o con scrittura privata
  • Eventuale altra documentazione a discrezione dell’istituto di credito al quale vi state rivolgendo.

I prestiti chirografari per fotovoltaico

Rispetto a un prestito per fotovoltaico, quelli chirografari hanno delle differenze che li contraddistinguono e che si prestano a situazioni differenti da quelle relative al singolo che richiede un prestito per installare un impianto per uso proprio domestico o aziendale.

Le caratteristiche di un prestito chirografario per fotovoltaico sono le seguenti:

  • Per richiedere un prestito chirografario basta presentare una documentazione che attesti un reddito derivante da lavoro a tempo indeterminato e il finanziamento verrà rilasciato richiedendo come garanzia la sola vostra firma su un documento
  • Non prevede mai, come garanzia, un’ipoteca sugli immobili. Solo qualora la situazione reddituale e lavorativa non dovessero soddisfare appieno il creditore, vi potrebbero essere richieste come garanzie ulteriori la presenza di un fideiussore (garante) o un pegno sui titoli
  • Richiedendo come garanzia solo la vostra firma, andrete a risparmiare su tutte le spese di istruttoria e registrazione notarile che dovrete invece affrontare se richiedete un finanziamento che prevede l’ipoteca su un immobile.
  • Può essere richiesto sia da persone fisiche (per un massimo di 75.000 euro) e sia da persone giuridiche (fino a 120.000 euro) ed è rimborsabile per una durata che non supera i 10 anni.
Il fatto che un prestito chirografario per fotovoltaico non preveda mai un’ipoteca sugli immobili, lo rende particolarmente adatto a tutti quei casi in cui gli impianti devono essere installati su spazi comuni, come ad esempio gli impianti fotovoltaici condominiali. In questi casi, essendo coinvolti più soggetti, raramente uno solo si assumerà l’impegno di ipotecare un proprio immobile a garanzia di tutti gli altri, con i rischi conosciuti in caso di insolvenza anche di uno solo di essi.

È vero che i tassi di interesse sono più alti rispetto ad un prestito per fotovoltaico, ma è anche vero che è la migliore soluzione per evitare le temibili liti di condominio e per velocizzare l’accordo tra più soggetti coinvolti. Per approfondire l’argomento sui prestiti chirografari, vi invitiamo a leggere le numerose guide presenti su questo stesso sito.

Conclusioni

Da quanto detto, è evidente che la scelta di passare all’uso di energia sostenibile e rinnovabile è sicuramente la migliore che possiate fare, in questo momento storico. I prodotti finanziari che vi vengono offerti sono tanti e sono stati studiati per venire incontro a diverse esigenze.

Non vi resta che scegliere quello che più si adatta alla vostra, chiedendo anche il parere di un consulente finanziario, che saprà sicuramente indirizzarvi verso la scelta migliore per voi. Per farlo nel modo corretto, richiedete più preventivi e affidatevi sempre a realtà finanziarie conosciute e consolidate da tempo sul territorio italiano.