Prestiti chirografari: importi massimi, durata finanziamento, erogazione del credito

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Se vuoi conoscere quali sono gli importi massimi da richiedere nei prestiti chirografari e tutti gli altri dettagli sul finanziamento, sei nel posto giusto. In questa guida ti spiegheremo ogni informazione utile se sei alle prime armi con questa soluzione di prestito.

Prestiti chirografari: cosa sono

I prestiti chirografari sono una tipologia di finanziamento che prende il nome proprio da un termine greco. “Cheirògraphos” in greco antico significa “scritto a mano”. Difatti questa tipologia di prestito prevede l’unica garanzia della firma. Infatti il finanziamento è garantito unicamente dalla firma di un documento, il chirografo, e non vanno presentate altre garanzie, come un’ipoteca sull’immobile.

I prestiti chirografari quindi sono garantiti dal patrimonio personale del richiedente e dalla sua situazione reddituale. Il beneficiario del prestito si impegnerà poi al rimborso del finanziamento attraverso il pagamento di rate mensili secondo le modalità e la tempistica prevista dal contratto iniziale firmato.

Prestiti chirografari: importi massimi e durata del finanziamento

Nel prestito chirografario non sono richieste quindi garanzie ipotecarie, si potranno richiedere degli importi che non superano i 75 mila euro per le persone fisiche e i 120 mila euro per le imprese. L’importo che viene concesso viene rimborsato tramite rate, generalmente mensili. Ogni mensilità include la quota capitale e la quota degli interessi.

I tassi di interessi applicati possono essere fissi, variabili, indicizzati oppure misti. I tassi fissi sono un modo molto vantaggioso per sapere sin dalla firma del contratto cosa ci aspetterà durante tutto il periodo di rimborso. Difatti gli interessi, secondo questa modalità, saranno sempre gli stessi e non riserveranno mai brutte sorprese. Invece se si sceglie un contratto con i tassi variabili, ogni mese potremo ritrovare degli aumenti degli interessi o dei ribassi. Le oscillazioni dipenderanno da fattori economici del mercato monetario.

La durata del piano di ammortamento nel finanziamento ipotecario in linea generale non va oltre i 10 anni, in base alle banche e all’istituto di credito a cui si fa la richiesta.

Il prestito chirografario può essere richiesto per finanziare dei lavori di ristrutturazione in parti comuni di un condominio che sono impossibilitati, in genere, all’ipoteca.

Importi concessi e durata piano di rimborso

Nei prestiti chirografari gli importi massimi possono variare in base al tipo di finanziaria a cui si fa la richiesta e anche in base al proprio patrimonio personale messo come garanzia del prestito. Come abbiamo già specificato nei paragrafi precedenti, gli importi massimi dei prestiti chirografari si attestano a 75 mila euro per le persone fisiche e 120 mila euro per le aziende e le società. Il piano di rimborso potrà essere di 10 o 15 anni massimo.

Le mensilità includono anche una parte di quota del capitale e una quota degli interessi. Il cliente sceglierà insieme alla finanziaria se applicare alle proprio rate un tasso fisso o un tasso variabile, oppure misto. Gli interessi dei prestiti chirografari sono generalmente più alti rispetto a quelli degli altri finanziamenti. Questo perché la banca non ha ulteriori garanzie per assicurare il rimborso delle rate.

Quali tipologie di prestito ipotecario esistono

Esistono generalmente tre tipi di prestiti chirografari:

  1. Prestito chirografario standard: si tratta del finanziamento classico che permette di accedere ad un prestito senza alcuna forma di garanzia reddituale o ipotecaria;
  2. Con la rata pesante: è un finanziamento dove l’impresa che richiede il credito potrà rimborsare una parte dell’importo dovuto in rate mensili e l’altra parte sarà rimborsabile in un’unica soluzione più consistente;
  3. Con ammortamento differito: è un finanziamento che prevede la possibilità di posticipare il rimborso della prima rata.

Prestiti chirografari per aziende: importi massimi e durata

Per le aziende esistono differenti tipi di mutui chirografari. Ad esempio Banca Sella prevede dei prestiti per liberi professionisti e imprese rimborsabili in massimo 72 rate. Unicredit invece dispone di soluzioni per aziende con tasso fisso o variabile con un piano di rimborso di 60 rate e si potrà richiedere un importo massimo di 35 mila euro. La Bcc invece ha delle soluzioni di prestito chirografario per i liberi professionisti ed è diversa in base ai diversi piani di ammortamento da poter richiedere. Tuttavia, questi prestiti hanno delle spese accessorie più alte.

Garanzie richieste

Quando ci si vuole avvicinare ai prestiti chirografari, oltre agli importi massimi del credito, bisognerà valutare anche quali sono le garanzie richieste in questa tipologia di finanziamento.

Iscrivere un’ipoteca non serve, come abbiamo già potuto constatare. Tuttavia, la banca richiederà comunque delle garanzie per il prestito. Il cliente, tramite la firma del documento, si assume delle obbligazioni. Ad esempio è previsto un pegno sui titoli, delle garanzie cambiarie che potranno andare oltre la metà del credito concesso oppure la fideiussione di un familiare o di una terza persona in generale.

Tuttavia fare dei prestiti chirografari ha molti vantaggi. Le garanzie sono poche e si può evitare di andare incontro a tanti problemi generati di solito dall’iscrizione di un’ipoteca su un immobile.

Vantaggi e svantaggi dei prestiti chirografari negli importi massimi

Sono molti i vantaggi e gli svantaggi dei prestiti chirografari. Gli importi massimi, come abbiamo visto non sono molto alti. Infatti le banche concedono questi finanziamenti a chi non ha bisogno di cifre troppo elevate. Tra gli svantaggi occorre precisare che i tempi di rimborso sono molto brevi, generalmente 10 anni e massimo 15 anni. 

Anche i tassi di interesse sono molto alti rispetto a quelli che possiamo trovare nei mutui ipotecari o nei prestiti personali.

Tuttavia occorre ricordare che si tratta di finanziamenti che possono essere richiesti per sostenere delle spese condominiali, come la realizzazione di un impianto fotovoltaico per un immobile comune o per dei lavori di ristrutturazione. Tra i vantaggi bisogna ricordare anche che i tipi di erogazione del prestito sono davvero molto rapidi rispetto agli altri finanziamenti esistenti.

Scegliere i prestiti chirografari quindi ha dei grandi vantaggi. Soprattutto se si ha bisogno di una somma non troppo alta di denaro e quando il cliente sa già di poter rimborsare il tutto in tempi piuttosto brevi. Inoltre è il miglior prestito per finanziare dei lavori nelle zone comuni degli immobili dal momento in cui non bisogna iscrivere delle ipoteche. Con altre tipologie di prestito questo non sarebbe possibile perché non sempre si possono ipotecare diverse parti di uno o più immobili.