Prestiti chirografari con garanzie cambiarie: cosa sono, come funzionano, spiegazione

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Quello chirografario è un tipo di prestito che può essere molto semplice da ottenere, se si possiedono però i requisiti relativi a un reddito solido e a una continuità lavorativa. Tuttavia, ci sono dei casi in cui, pur dimostrandosi la scelta migliore per le proprie necessità, non sussistono tali requisiti o non sono talmente solidi da permettere ai creditori di darvi piena fiducia sul pagamento delle rate del prestito.

In questi casi, però, non sempre la vostra richiesta di finanziamento verrà rifiutata, poiché esistono degli strumenti che possono permettervi di ottenerlo. Potreste per esempio affidarvi ai prestiti chirografari con garanzie cambiarie. In questa guida capirete di cosa si tratta e di come fare per richiederli.

Il prestito chirografario

Il termine chirografario deriva dall’unione di due parole greche: chiros, che vuol dire “manoe graphos che significa “scrittura”. Si tratta infatti di un tipo di prestito che richiede come garanzia la vostra sola firma apposta su un documento, a patto però che siate in grado di dimostrare una solida situazione reddituale e lavorativa.

Il prestito chirografario non prevede l’ipoteca sugli immobili, per cui è spesso scelto nel caso in cui non si possiedano tali beni e la somma richiesta non è tale da giustificare l’accensione di un mutuo. Per esempio, se avete già una parte di liquidità alla quale ne va aggiunta solo una parte minore per acquistare casa, potete scegliere un prestito chirografario, senza bisogno di accendere un’ipoteca.

Proprio perché non prevedere l’ipoteca, il prestito chirografario è poi scelto soprattutto da chi deve affrontare delle spese comuni, come nel caso di manutenzione o ristrutturazione condominiale o per l’installazione di impianti fotovoltaici su spazi comuni. Scegliendo questo tipo di prestito si evitano liti condominiali in quanto nessun soggetto dovrà trovarsi nella condizione di ipotecare un immobile, a suo rischio e pericolo nel caso in cui uno o più condomini non assolveranno al debito nei confronti del creditore.

Limiti massimi di spesa e tempi di rimborso

Il prestito chirografario può essere richiesto dalle persone fisiche fino a una somma non superiore ai 75.000 euro e dalle persone giuridiche fino a massimo 120.000 euro. Nel caso di un’azienda, la somma può essere usata anche per acquistare per esempio macchinari utili all’attività. I tempi di rimborso non devono superare mai i 10 anni e, solo in alcuni casi particolari, possono arrivare a 15 anni.

I tassi di interesse

Trattandosi di prestiti che non richiedono particolare garanzie, i tassi di interesse sono molto alti e in alcuni casi arrivano anche al 12%. Questo è infatti uno dei pochi modi che hanno i creditori di tutelarsi. Visti i tassi di interesse, prima di scegliere un prestito chirografario per l’acquisto di un immobile è bene che valutiate anche la possibilità di un mutuo ipotecario. È vero, infatti, che quest’ultimo ha delle spese iniziali di accensione consistenti, in quanto prevede i costi per l’istruttoria, per la registrazione dell’ipoteca e spese e oneri vari. È pur vero, però, che i mutui ipotecari hanno tassi di interesse molto più bassi, che arrivano anche all’1,5%, e il pagamento delle rate avviene spesso in non meno di 40 anni.

Prima di scegliere un prestito chirografario con il fine dell’acquisto di un immobile e se possedete i requisiti, è quindi bene che facciate due conti e che, soprattutto, vi lasciate consigliare da un consulente finanziario, il quale vi aiuterà a fare la scelta migliore.

Come richiederlo se non si ha solidità reddituale e lavorativa

Il fatto che per il prestito chirografario ci sia bisogno solo della vostra firma, non vuol dire che sia concesso a tutti e che i creditori non facciano le necessarie verifiche per appurare che abbiate i requisiti per richiederlo.

Una buona situazione reddituale, una continuità lavorativa e l’assenza nelle liste del Crif (Centrale di Rischio Finanziario) sono i requisiti fondamentali perché la vostra richiesta di prestito possa essere accolta. In assenza di uno o più di questi requisiti, il creditore potrebbe decidere di non concedervi il prestito o di farlo ma solo avvalendosi di altri strumenti giuridici a sua disposizione per tutelarsi. Tra questi, vi sono per esempio:

– la fideiussione, ovvero la presenza di una terza persona che garantisca per voi le rate del prestito qualora non siate in grado di saldare;

– il pegno sui titoli;

– le garanzie cambiarie, che andremo ad approfondire di seguito.

Prestiti chirografari con garanzie cambiarie

Se siete in una situazione lavorativa incerta per qualsiasi motivo o non avete una buona situazione reddituale, il creditore non ha certezze sulla vostra puntualità futura nel pagamento delle rate, né sulla possibilità che riusciate a saldare il debito totalmente. Diciamo subito e chiaramente: se la vostra situazione è molto “instabile”, difficilmente vi verrà concesso un prestito, di qualsiasi tipo. Se, però, ci sono condizioni che possono dare una buona dose di speranza al creditore, come una consistente liquidità o il possesso di immobili, allora questi sarà più propenso a usare uno strumento giuridico per concedervi fiducia e, nello stesso tempo, tutelarsi.

Qualora le garanzie sopra citate dovessero essere assenti e se non possedete né immobili, né titoli e nemmeno una persona che vi possa fare da garante, in via del tutto eccezionale il creditore potrebbe concedervi la possibilità di avvalervi di garanzie cambiarie.

Attenzione, però: è doveroso dire che, soprattutto nel caso di un prestito chirografario, è molto raro che un creditore vi conceda un prestito chirografario con garanzie cambiarie. È bene dunque che sappiate che esiste questa possibilità ma che molto difficile da ottenere. Questo, per essere onesti e per non creare in voi delle false speranze.

Cosa sono le cambiali

La garanzia cambiaria è data dalla promessa di pagamento, da parte vostra, di cambiali al creditore. La cambiale rappresenta quindi una garanzia e può essere usata come metodo di pagamento quando non avete del denaro sul conto corrente o in tasca. Si tratta in realtà per lo più di una promessa di pagamento, cosiddetta “pagherò” e si differenzia dall’assegno bancario, che non è altro che un mezzo di pagamento.

Quindi, pur in presenza di un tipo di prestito come quello chirografario, per il quale è prevista la vostra sola firma a garanzia del saldo del debito, il creditore potrà chiedervi il rilascio di cambiali. In realtà, questa richiesta potrebbe esservi fatta anche in caso del possesso di requisiti, ma si tratta di una possibilità molto remota.

Tramite la richiesta di cambiali, il creditore ottiene dei vantaggi, quali:

– il vostro impegno maggiore a saldare il debito, in quanto una cambiale non onorata vi comporterebbe l’iscrizione al registro dei protestati e vi negherebbe la possibilità futura di ottenere altri finanziamenti;

– essendo la cambiale un titolo esecutivo, non pagare una cambiale può portare al pignoramento dei beni per il quale il creditore non ha nemmeno l’obbligo di chiedere un decreto ingiuntivo o di iniziare una causa legale, per cui è facilitato nel recupero del debito.

È facile chiederli?

La risposta è sicuramente: no, non è assolutamente facile ottenere un prestito chirografario con garanzie cambiarie. È molto più facile che vi venga concesso un pegno sui titoli o una fideiussione, ma questo strumento è quasi un’ultima possibilità e viene consentito solo in casi davvero eccezionali, che il creditore valuterà di volta in volta e molto attentamente.

Quindi, il consiglio è quello di valutare anche voi se provare a chiedere questo tipo di prestito o se cercare altri tipi di soluzioni adatte alla vostra situazione. Chi vi potrà venire in aiuto è un consulente finanziario, che potrete raggiungere nella sede della vostra banca, in altri istituti di credito oppure contattare online. Solo affidandovi a degli esperti, potrete valutare diverse proposte e preventivi.