Meglio un prestito chirografario o la cessione del quinto dello stipendio? Confronto, differenze, caratteristiche dei prodotti

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Nel momento in cui avete bisogno di un prestito che vi permetta di realizzare un sogno importante o di portare avanti un progetto, è difficile scegliere tra le diverse soluzioni e tipologie di credito presenti.

È meglio un prestito chirografario o la cessione del quinto dello stipendio? Entrambi questi strumenti finanziari hanno dei vantaggi e degli svantaggi, nonché delle caratteristiche particolari che li distinguono e che si adattano di volta in volta a diverse situazioni.

In questa guida scoprirete quali sono le caratteristiche che li identificano e quale può essere la scelta migliore per voi, in base al motivo per cui lo richiedere e alla vostra attuale condizione.

La cessione del quinto 

Rispetto al prestito chirografario, la cessione del quinto dello stipendio è indubbiamente il tipo di prestito più semplice che potete richiedere e che potete ottenere, ma a patto che possediate alcune caratteristiche.

Per richiederlo, infatti, dovrete risultare lavoratori dipendenti o pensionati, quindi dovrete dimostrare una situazione reddituale solida e continuativa.

Se siete lavoratori dipendenti, è necessario che abbiate un contratto a tempo indeterminato nel settore pubblico o privato, e che abbiate maturato almeno due anni di anzianità. Se invece siete dei pensionati, nel vostro caso è previsto un limite di età oltre il quale non è possibile richiedere la cessione del quinto, e che è stabilito a 78 anni.

Come vengono trattenute le rate del prestito con la cessione del quinto

La cessione del quinto rappresenta la forma più sicura per il creditore, perché le rate del prestito verranno trattenute direttamente dalla busta paga o dalla pensione.

Ogni rata deve avere un importo pari a massimo 1/5 (un quinto) della pensione o dello stipendio. Lo svantaggio di questo tipo di prestito, è che potete ottenere in prestito una somma generalmente non superiore ai 60.000 euro, e che questa deve essere rimborsata in tempi che non superano i 10 anni.

Spese sostenute con la cessione del quinto

Al momento della richiesta di un finanziamento utilizzabile sfruttando la cessione del quinto dello stipendio, non vi verrà chiesto di motivare alcunché. Potete usare la somma finanziata per acquistare un’automobile nuova oppure per sostenere i costi relativi al vostro matrimonio o ancora per salute, viaggi o benessere.

La figura del garante per la cessione del quinto

Non vi verrà nemmeno chiesto di nominare un garante che possa assolvere al debito nel caso in cui voi non foste più in grado di farlo, in quanto questa figura è ricoperta dal vostro datore di lavoro. Sarà lui che provvederà, mensilmente, a scorporare dalla vostra busta paga un quinto dello stipendio, che servirà per saldare il debito con il creditore.

Altri rischi per il debitore e per il creditore sono coperti da polizze assicurative presenti quando si firma il contratto, e riguardano soprattutto il rischio vita e il rischio impiego. Nel primo caso, sarete voi ad essere tutelati, qualora vi siano casi di mortalità, per garantire i vostri diritti e soprattutto quelli dei vostri eredi.

Nella polizza relativa al rischio impiego viene tutelato anche il creditore, che deve garantirsi il ritorno della somma prestata.

Il prestito chirografario

Anche il prestito chirografario è inseribile nella categoria dei prestiti personali, ma rispetto alla cessione del quinto è più versatile. Come quello, inoltre, può essere richiesto senza dover dare alcuna spiegazione riguardo al suo utilizzo per giustificarne lo scopo. Quindi, il prestito chirografario ha dei punti in comuni con la cessione del quinto, proprio perché entrambi sono dei prestiti personali.

Il prestito chirografario si contraddistingue perché, per richiederlo, basta solo la vostra firma su un documento, la quale vale come impegno a saldare il debito nei modi e nei tempi concordati con la banca o con l’istituto di credito.

Anche se la vostra firma ha una grande importanza e risulta una garanzia per il debitore, ciò non vuol dire che quest’ultimo non possa tutelarsi in altri modi. Non essendo prevista la figura di un garante nemmeno in questo tipo di finanziamento e non avendo alcun altro tipo di garanzia, come nel caso del datore di lavoro per la cessione del quinto, il creditore potrebbe avvalersi di altri strumenti giuridici come il pegno sui titoli o la fidejussione.

Per richiedere un prestito chirografario avete altresì bisogno di dimostrare una situazione reddituale costante, in modo da offrire delle garanzie.

Come funziona

Il prestito chirografario racchiude in realtà un’ampia gamma di prestiti e non rappresenta una categoria particolare. In questa gamma rientrano i prestiti personali, i prestiti con delega, quelli di consolidamento e anche la cessione del quinto o il quinto della pensione.

Quindi, alla fine, anche la cessione del quinto si può inserire all’interno dei prestiti chirografari? Considerando che, anche quelli, non prevedono istruttorie ma si basano sulla presenza di un reddito dimostrabile e che non hanno bisogno di altri tipi di garanzie se non la busta paga o il cedolino della pensione, si può dire che: sì, anche la cessione del quinto può essere considerata un prestito chirografario.

La cessione del quinto però, come abbiamo già visto, si differenzia perché il datore di lavoro funge da garante, per cui il creditore ha una sicurezza maggiore in merito al rimborso della somma finanziata.

Se invece svolgete un lavoro a tempo determinato o occasionale, la cessione del quinto non potrà essere utilizzata come forma di finanziamento, perché non assicura uno dei presupposti che servono per questo genere di prestiti, ovvero la continuità reddituale.

Differenze tra prestito chirografario e cessione del quinto

Per quanto riguarda le differenze, quella maggiore è che, nel caso di un prestito chirografario, sarete voi personalmente ad occuparvi del pagamento delle rate, e non qualcuno che lo farà al vostro posto.

Inoltre, un prestito chirografario potrà essere richiesto nel caso in cui non svolgiate un’attività lavorativa continuativa ma abbiate un tipo di contratto a tempo determinato. In questo caso, la somma massima che potrete richiedere sarà stabilita in base al contratto e alla durata di questo.

Capite bene che, in questi casi, le garanzie sono molto basse per il creditore, ecco perché nel caso dei prestiti chirografari, i tassi di interesse sono più alti sia rispetto alla cessione del quinto sia a qualsiasi altro tipo di finanziamento. Spesso, il tasso di interesse applicato ai prestiti chirografari raggiungono anche i 12 punti percentuali.

Quando stipulate un contratto per un prestito chirografario, non vi sono delle polizze assicurative come nel caso di quello per la cessione del quinto, per cui vi sono meno tutele sia per voi che per il creditore.

Meglio un prestito chirografario o la cessione del quinto?

Da quanto detto, capite che entrambe le modalità di finanziamento hanno dei vantaggi e degli svantaggi, e che potete scegliere sia l’una che l’altra in base alla condizione in cui vi trovate.

Se siete dipendenti pubblici o privati (si SpA, Srl o Coop: leggi le guide dedicate, all’interno di questo stesso sito), è consigliabile affidarvi a un prestito che prevede la cessione del quinto.

Se, invece, vi trovate in una situazione più precaria e non avete una continuità reddituale, la stessa banca vi proporrà altri tipi di prestiti personali, come il prestito chirografario.

Ricordate, comunque, che un prestito chirografario non può superare la somma di 80.000 euro per le persone fisiche e di 120.000 euro per quelle giuridiche.

Inoltre, un prestito chirografario è solitamente scelto per affrontare spese relative a lavori su spazi comuni, come la manutenzione e la ristrutturazione condominiale o in caso di installazione di i impianti fotovoltaici che riguardano parti condominiali comuni.

In questo caso, anche in presenza di un contratto a tempo indeterminato o di una pensione, oppure in concomitanza di un prestito con cessione del quinto, è preferibile e possibile richiedere un prestito chirografario.

Il prestito chirografario è infatti la soluzione migliore per quei casi in cui si devono affrontare spese comuni che sono difficilmente ipotecabili.