Cosa valuta una finanziaria prima della concessione di un prestito chirografario

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Se vuoi scoprire cosa valuta una finanziaria prima della concessione di un prestito chirografario, sei nel posto giusto. In questa guida ti spiegheremo nel dettaglio quali sono i requisiti per farsi approvare la richiesta di un finanziamento. Ma prima, scopriamo insieme cos’è un prestito chirografario.

Prestito chirografario: cos’è

Il prestito chirografario è una tipologia di finanziamento che non prevede alcuna garanzia, ma basterà solo una firma del beneficiario. È quindi considerato un prestito di tipo fiduciario ed il rimborso è garantito da quanto il debitore sia in grado di coprire il credito e quindi dalla sua capacità reddituale e dal suo patrimonio. Non è prevista l’iscrizione di un’ipoteca e non si tratta di un tipo di prestito troppo lungo. Infatti, in generale, viene concesso per un periodo che non va oltre i 10 anni.

Dunque nel prestito chirografario l’unica garanzia è la firma del debitore. Infatti in greco antico “chiros” (keir-keiros) significa “mano”, mentre “grapho” significa appunto “scrivere”. Il tutto si basa quindi su un documento scritto a mano e firmato dal debitore. I crediti chirografari sono dei termini usati qualora il prestito non risulti coperto da garanzie personali, come il fideiussore, o reali, come il pegno o l’ipoteca.

Ma non occorre credere che il prestito chirografario non si regga su delle garanzie. Infatti, con la firma del contratto, il beneficiario del prestito concede un bene immobile o mobile all’ente che ha erogato il credito. La firma dovrà essere unica, quindi ascritta dal solo soggetto che beneficerà del finanziamento, o più di una se sono previsti dei garanti.

La garanzia della firma

La firma quindi prevede la concessione di un bene qualora il soggetto firmatario si dimostri insolvente di fronte al pagamento di una o più rate del prestito. Tra i prestiti chirografari vengono inclusi il prestito personale, la cessione del quinto, il prestito con la delega ecc. Si tratta di finanziamenti che necessitano sempre di una firma da riutilizzare in caso di insolvenza.

La firma diventa così la garanzia con la quale il debitore si impegna al rimborso delle mensilità previste dal piano di ammortamento. In pratica, con una sola firma, il debitore cede al creditore il diritto di usare un determinato bene mobile o immobile, al fine di recuperare l’importo concesso.

Cosa valuta la finanziaria prima della concessione del prestito chirografario

Vuoi sapere cosa valuta la finanziaria prima della concessione del prestito chirografario? Per finanziaria si intende qualsiasi banca o istituto di credito che concede il prestito ad un richiedente. Ovviamente, al momento dell’invio della domanda di prestito, la banca non approva subito la richiesta. Infatti il creditore controllerà ogni dettaglio del soggetto richiedente, dai dati anagrafici fino alla storia creditizia, dal reddito fino al patrimonio.

Il patrimonio personale dell’eventuale beneficiario, ad esempio, può essere una garanzia per il prestito. Così come il deposito di titoli da parte del soggetto oppure il possesso di una grande somma di denaro in un conto corrente, o anche la fideiussione, la firma del garante.

Il prestito chirografario viene richiesto difatti da una particolare tipologia di persone che dovrà dimostrare alcuni requisiti di ammissibilità. Non tutti infatti potranno accedere ad un prestito chirografario. In molti tipi di finanziamento infatti bisogna dimostrare di avere alcuni dettagli importanti. Scopriamo quali.

Requisiti dei richiedenti del prestito

Ovviamente gli eventuali beneficiari del finanziamento, dovranno soddisfare alcuni requisiti imprescindibili. Il prestito chirografario può innanzitutto essere richiesto sia da persone fisiche che da aziende e imprese. In quest’ultimo caso, il prestito dovrà essere finalizzato all’acquisto di beni o servizi mirati per l’attività professionale. Nei privati invece si può usare per qualsiasi finalità.

Il prestito chirografario può poi essere richiesto da qualsiasi lavoratore che può dimostrare un reddito da usare come garanzia del credito. Il piano di ammortamento sarà poi personalizzato in base alle esigenze dell’individuo che ha fatto la richiesta. In genere si basa sulle disponibilità economiche.

Può essere richiesto in particolare da chi deve fare dei lavori di ristrutturazione o deve affrontare delle spese condominiali. Infatti si tratta di una tipologia di finanziamento perfetta perché non si applicano ipoteche sulle parti di immobile in comune.

Cattivi pagatori: cosa valuta la finanziaria nel prestito chirografario

La Centrale dei Rischi Finanziari e una cosa che la finanziaria valuta prima di tutto nel prestito chirografario. Di cosa si tratta?

La Centrale dei Rischi Finanziari, conosciuta semplicemente anche come CRIF, è un database dove sono inseriti tutti i cattivi pagatori, ossia coloro che si sono mostrati insolventi nel pagamento di una o più rate.

In questa piattaforma troviamo perciò tutte le persone che hanno uno storico creditizio non pulito. Magari perché non hanno terminato di pagare un prestito o perché hanno scordato delle rate senza rispettare le scadenze.

Per questa tipologia di persone spesso è difficile ottenere i prestiti a meno che non ricorrano a dei garanti che firmano al posto loro! La banca, prima di approvare una richiesta di prestito, controllerà al meglio questa sezione.